La materia cavalleresca
by Antonio on August 17, 2005
Per quanto riguarda la materia cavalleresca, si nota la totale perdita di ironia di fronte ai valori e ai personaggi legati al “codice del combattimento”.
Calvino non ridicolizza mai, per nessuna ragione, i personaggi. Cosa che invece accadeva con Ariosto. Calvino recupera ed enfatizza addirittura molte delle caratteristiche che contraddistinguevano i cavalieri nell’età cortese. Vi sono nel testo dei riferimenti a questi valori e caratteristiche di cui si fanno esponenti. Riferimenti che non si possono trascurare.
Ad esempio, il fatto che i cavalieri fossero sempre disponibili ad aiutare i più deboli e le dame, e che mettessero a disposizione le loro stesse armi è chiaramente deducibile da queste parole tratte dal testo: “…che il guerriero avesse acconsentito prontamente non c’era da dubitarlo (dare le armi alla dama)” oppure “…era di carattere riservato e pudico, il soldato…”
Insomma Calvino mostra seppur in termini abbastanza “rilassati” (se confrontati con le Chanson de Geste) una certa fiducia nella realtà e nei valori cavallereschi. Una fiducia che Ariosto non è che non avesse, ma che era soppiantata dalla consapevolezza e lucidità di non poter rivedere quei valori ripopolare le schiere della vita sociale rinascimentale.
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