Tematiche comuni

by Antonio on August 17, 2005

Tutti i racconti, i destini che si intrecciano nel corso del libro, sono legati dalla stessa situazione in cui si trovano immersi i narratori. In questa cornice si alternano le tematiche più varie anche se quelle più evidenti e ricorrenti possono tranquillamente essere individuate senza difficoltà.
Come d’altronde accadeva con l’Ariosto, una delle tematiche più ricorrenti è sicuramente quella della Ricerca, la ricerca di qualcosa che non si riesce a trovae nella confusione di tante altre indagini e ritrovamenti.

Altra tematica è quella dell’analisi, della lettura e della riflessione sul rapporto dell’uomo con il Divino.
Il Divino che nel corso dei destini assume varie forme, ora la Papessa, ora il Papa, ora una schiera di spade, etc.
Un Divino che interagisce costantemente con i personaggi, che è parte integrante delle loro vite; vite che devono fare i conti con un certo misticismo, una nebbia di magia che avvolge completamente il bosco delle loro esperienze e dei loro incontri.
Un velo che però, spesso e volentieri, lascia spazio a ragionamenti lucidi e chiarissimi, non così frequenti nell’opera dell’Ariosto “Orlando Furioso”.

Ma se da una parte si affacciano figure celestiali e ammonitrici dal cielo, dall’altra, dal bosco, origine delle trame, deposito caotico dal quale escono le storie di vita compiuta, si fa sentire il Diabolico, il Malefico che opera e subito scompare sottoterra, creando nel lettore un effetto suspance.
Questi strani interventi si trovano generalmente alla fine di ogni storia, lasciando la situazione un pò in sospeso. Interventi così “inquietanti” da attirare maggiormente l’attenzione.
Questo modo di sospendere e riprendere la storia, unendo finali e inizi con la cornice narrativa, era utilizzato da Ariosto che se ne serviva per facilitare una lettura carica di fili diversi da tessere in un’unica opera (entrlacement).

I motori che muovono, però, nel vero senso della parola, i racconti e creano i rapporti tra i personaggi, sono principalmente tre.
Tre tematiche. L’Amore, il Denaro e il Codice Cavalleresco.
Ed è proprio in quest’ultimo, nella sua concezione, che stà una delle differenze con Ariosto per il cui approfondimento vi rimando alla pagina: La Materia Cavalleresca.
Come dicevo, l’Amore è la forza che spinge ad attraversare il bosco e a creare nuovi eventi, nuove occasioni di incontro e intreccio. Nella ricerca della corrispondenza ai propri sentimenti, qualcosa che, nel rispetto della ricerca senza esito che troviamo nel testo, non si trova mai, o quasi.

Il Denaro implica comunque una ricerca, ma il desiderio di esso comporta anche punizione, castigo e perdita di sè. Vedi la storia del “Ladro di Sepolcro” o quella dell’ “Alchimista che vendette…”

Il Fato è un’altro degli elementi che ritorna più spesso e molto di frequente si incastra con il divino creando spesso continuità, ma mai confusione.

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