L’uso delle Carte

by Antonio on August 17, 2005

…quando le carte affiancate a caso mi davano una storia in cui riconoscevo un senso, mi mettevo a scriverla.

E’ questo il motivo per cui Calvino ha a che fare con il fascino inesauribile dei tarocchi. Il fatto che egli utilizzi le carte per trarne dei racconti è la differenza sostanziale dall’uso che ne fanno i negromanti, ma non è l’unica e neppure la più importante, forse è solo la più visibile.
Infatti la negromanzia mira a scrutare il futuro di una persona per prevederne gli effetti che avrà sulla sua vita. L’operazione che effettua Calvino non è invece indirizzata a vedere il futuro. La sua è un’analisi critica del presente sotto le angolazioni e attraverso le spigolature più salienti.
E’ importante non cadere nella tentazione di tradurre queste deduzioni come un fotografare il presente.
Di riflesso infatti, come conseguenza a tali ponderate valutazioni, si può bene individuare la direzione verso la quale ci si sta dirigendo e, più in generale, verso la quale la nostra società sta andando.
Non si tratta quindi di pura astrazione, ma del trasferimento di un messaggio che forse, un pò celati tra le vicissitudni e le ambientazioni, porta rispecchiati i valori di una società alla quale il mittente appartiene.
Insomma, lo scopo non è predire il futuro, bensì conoscere il presente per dedurre l’avvenire e magari sforzarsi per renderlo migliore, ma non prima di conoscere le regole che si trovano nel nostro passato e ancor più nel nostro presente così complesso, sempre così ermetico.

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