Dopo un’attenta lettura ed analisi di “Le Città Invisibili” di Italo Calvino, ho intrapreso una rappresentazione trascendentale di queste città misteriose, incredibili e immaginifiche. Il risultato è una serie di disegni ed incisioni, ognuna delle quali deriva da un’attenta riflessione sui significati reconditi dei racconti di Calvino.
— Colleen Corradi Brannigan
Con queste parole si apre lo spazio web che Colleen dedica alle sue opere. Riporto inoltre una interessante lettura riguardante i suoi lavori, fatta dal critico Gianni Gallinaro:
Prima di presentare l’opera dell’artista, mi sembra doveroso introdurre brevemente la fonte che l’ha ispirata. Partirei dalle parole di Calvino: «Questo libro nasce un pezzetto per volta, a intervalli anche lunghi, come poesie che mettevo sulla carta, seguendo le più varie ispirazioni».
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Dopo un’attenta lettura ed analisi di “Le Città Invisibili” di Italo Calvino, ho intrapreso una rappresentazione trascendentale di queste città misteriose, incredibili e immaginifiche. Il risultato è una serie di disegni ed incisioni, ognuna delle quali deriva da un’attenta riflessione sui significati reconditi dei racconti di Calvino.